| L'importanza del monitoraggio. Prima di iniziare l'attività fisica accertarsi di essere ben insulinizzati. |
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Prima di ogni esercizio fisico il monitoraggio della glicemia è essenziale; i livelli glicemici del diabetico sono spesso più difficili da tenere sotto controllo quando si compie attività fisica. In relazione all'ora del giorno in cui si esegue l'attività fisica, si possono verificare vari cambiamenti dei livelli glicemici; per esempio, l'esecuzione dell'attività fisica nel tardo pomeriggio può provocare una maggiore caduta dei livelli glicemici rispetto a quando la stessa attività viene eseguita prima o dopo colazione. Quando possibile si dovrebbe incoraggiare il diabetico a programmare il suo esercizio fisico per migliorare l'iperglicemia post-prandiale; se l'attività fisica può essere anticipata, essa dovrebbe essere attuata, teoricamente, da 1 a 3 ore dopo il pasto, quando la glicemia iniziale supera i 100mg/dl; il momento più favorevole può essere quello che segue alla colazione poiché i livelli glicemici, in questo arco di tempo, tendono ad essere più elevati.
Il momento migliore per dedicarsi all'attività fisica è 1-3 ore dopo i pasti. Questo è il momento in cui la glicemia è più elevata; le fibre muscolari in attività consumano il glucosio in eccesso che altrimenti resterebbe nel sangue. Ecco le linee guida per un corretto autocontrollo e un adeguato apporto alimentare alla attività fisica.
Mettiamo che dalle 11.30 alle 12.30 faccio la mia corsetta. Che succede?
Cosa succede allora?
se invece abbiamo...
Comprendere bene questo meccanismo e saperlo amministrare è di fondamentale importanza per il diabetico; nella tabella di seguito sono riportate le linee guida per l'adeguamento dell'apporto alimentare all'attività fisica. Ricordiamoci che fare sport con serenità può essere un mezzo importante per avere un migliore compenso metabolico e una migliore forma fisica generale.
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