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I SENSORI GLICEMICI

Negli ultimi anni lo sviluppo tecnologico ha apportato un contributo straordinario alla terapia del diabete, con miglioramento sia del controllo della glicemia, sia della qualità di vita dei malati: numerosi analoghi dell’insulina consentono terapie più flessibili e personalizzate, le penne per le iniezioni hanno soppiantato le vecchie siringhe, i microinfusori permettono un’erogazione dell’insulina in modo continuo e programmabile, gli strumenti portatili e miniaturizzati misurano la glicemia su una goccia di sangue capillare e infine i cosiddetti sensori, ovvero strumenti portatili e indossabili, aiutano nella misurazione in continuo della glicemia e nella lettura in tempo reale.

 

Tra questi ultimi i più avanzati tecnologicamente sono i sistemi Real Time, realizzati per fornire letture in tempo reale del glucosio durante il giorno e la notte, capaci di registrare centinaia di letture quotidiane e allertare i pazienti quando i valori di glicemia diventano troppo alti o troppo bassi. Vedendo gli indici del glucosio e sentendo gli allarmi sonori incorporati nel sistema, i pazienti possono intervenire tempestivamente per correggere la tendenza della glicemia ed evitare così complicazioni acute, come il coma da iperglicemia o ipoglicemia, e sul lungo termine prevenire le complicanze croniche che con il tempo possono compromettere le funzioni di molti organi vitali come cuore, rene e sistema nervoso. Grazie a questo sistema i pazienti acquisiscono la possibilità di tenere sotto controllo la propria condizione 24 ore su 24. La sperimentazione clinica recentemente condotta sulla base di uno studio internazionale multicentrico ha dimostrato che grazie all’utilizzo di questo strumento i pazienti con diabete di tipo 1 migliorano in misura significativa il proprio controllo glico-metabolico misurato mediante emoglobina glicata (HbA1c).
Il monitoraggio continuo della glicemia è indicato nei pazienti con diabete di tipo 1, in particolare nei casi in cui i pazienti hanno una considerevole variabilità glicemica, con significative oscillazioni della glicemia durante la giornata o con frequenti ipoglicemie notturne. Le informazioni che si ottengono dal monitoraggio continuo della glicemia sono utilizzate dal diabetologo e dal paziente per migliorare il dosaggio dell’insulina somministrata mediante iniezione o microinfusore. Nei pazienti in terapia con microinfusore il monitoraggio continuo della glicemia può essere utile per identificare i diversi profili di infusione insulinica basale.

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Confronto tra rilevazione continua e tradizionale

Il problema della qualità dei dati ottenuti con i vari sistemi di monitoraggio continuo è naturalmente di grande importanza, qualunque sia il contesto nel quale queste informazioni sono utilizzate; esso diviene tuttavia fondamentale nel caso di strumenti operanti in modalità “real time”, nel momento in cui è prevista una modulazione del comportamento terapeutico, e della stessa autogestione clinica, sulla base delle letture istantanee. Questa considerazione vale anche, a maggior ragione, nella prospettiva di una prossima “chiusura dell’ansa”.
A questo proposito, gli elementi da considerare sono molteplici, dal substrato utilizzato, alla sede di rilevamento, alla accuratezza delle determinazioni.
Si è soliti considerare le concentrazioni del glucosio nel liquido interstiziale come equivalenti a quelle ematiche; in realtà questa affermazione è vera solo in parte. Esiste un equilibrio fra i due compartimenti, regolato da una serie di flussi in entrata e in uscita sui quali operano diverse variabili fisiologiche. In sintesi, è stato dimostrato che le concentrazioni del glucosio nei due compartimenti sono effettivamente equivalenti in condizioni di stabilità, mentre un ritardo a livello del liquido interstiziale si registra in corso di modificazioni rapide.
Il passo ulteriore, la cui sperimentazione è già in fase avanzata, è rappresentato dall’incorporazione, nello stesso strumento, delle funzioni di misurazione del glucosio e di quelle di erogazione dell’insulina, realizzando così un micro-pancreas artificiale in grado di sopperire alla funzione endocrino-pancreatica all’origine della malattia.

In allegato, è possibile leggere uno studio condotto dai diabetologi degli OO. RR., coordinati dal dr. Giuseppe Lepore, sui risultati migliori ottenuti con la terapia con microinfusore (CSII) o con terapia multiniettiva associata a Lantus rispetto alla terpia multiniettiva tradizionale.pdficon

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